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Le PAROLE di Giulio Colecchia.

Giulio Colecchia, già dirigente della CISL, è un attivista di “Forum al Centro" impegnato, in questi mesi, nella raccolta firme per il referendum sulla legge elettorale.


-Caro Giulio, quali sono le principali critiche rivolte all'attuale legge elettorale Rosatellum?


La principale obiezione che muoviamo alla legge è che ha consolidato un sistema oligarchico di rappresentanza.


Il Parlamento che approvò nel 2017 il Rosatellum fu l’ultimo eletto con il cosiddetto Porcellum, che la Corte Costituzionale giudicò incostituzionale. Il Rosatellum, invece di sanare quel deficit di rappresentanza, ripropose lo stesso sistema che era stato bocciato, privando di fatto l’elettore del diritto di scelta del proprio rappresentante. I partiti con le “liste bloccate” ci impongono ogni volta i nomi di chi dovrà sedere in Parlamento, e il ruolo dell’elettore diventa di mera “validazione” delle loro scelte, non potendo fare altro che votare quelle liste. Tutto ciò è avvilente al punto che tantissimi cittadini hanno scelto di non votare, con un grave danno per la democrazia.




-Perché i partiti e i media nascondono il referendum?


La situazione che oggi si è creata nel Paese sta bene a tutti i partiti politici. La composizione del Parlamento non avviene in base al reale consenso verso i candidati da parte dell’elettore, ma dalla fidelizzazione, dai rapporti personali (e spesso familiari) che si stabiliscono tra i capi del partiti e i singoli aspiranti al Parlamento. Il loro inserimento in lista, in posti sicuri, appare come un tribale rituale di affiliazione che garantisce fedeltà e dipendenza al capo. Appare ovvio che nessun partito – e ribadisco, nessuno! – abbia interesse che questo loro “giochino” si rompa e che la decisione torni agli elettori con il voto di preferenza. Questo atteggiamento, grave sul piano della tenuta democratica di un Paese in cui l’astensione dal voto sta crescendo, li ha spinti ad oscurare, con la complicità della grande stampa e TV, questo referendum.




-Come possiamo firmare e perché è importante farlo?


Abbiamo realizzato, pur in presenza di questo atteggiamento ostile di partiti e mass media, un’appassionante campagna di divulgazione ed informazione dei cittadini in tutt'Italia, contando sulle sensibilità e sull'entusiasmo di tanti volontari che, alla tendenziale inclinazione alla lamentela del cittadino, hanno risposto mettendosi in gioco nelle piazze con i tavolini su cui i cittadini hanno potuto sottoscrivere i quesiti del referendum. Importante è stato sentire anche il calore e la collaborazione che è venuta dalla mobilitazione dei social. Movimenti ed associazioni sulla rete – Forum al centro è stata in prima fila – hanno offerto un importante contributo. Le firme potranno essere ancora apposte fino alla fine del mese di settembre sulla piattaforma del Ministero degli Interni il cui link si può trovare sul sito www.iovoglioscegliere.it


Grazie Giulio.





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Armando Dicone

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