Il regime bipopulista
- Armando Dicone
- 4 apr 2024
- Tempo di lettura: 2 min
di Armando Dicone
Qualcuno dei miei amici potrebbe accusarmi di aver scelto un titolo forte.
Giuro di essere sempre moderato nei toni e nel linguaggio, tranne quando qualcuno considera il mio voto non “utile”.
Sono decenni che i promotori della cosiddetta “seconda Repubblica” si inventano sistemi elettorali per escludere il voto dei centristi. Per loro conta solo lo scontro sinistra-destra, o di qua o di là. Un sistema voluto e studiato non per governare, ma per l’autoconservazione della classe dirigente.
L’ultimo episodio raccapricciante è emerso dal voto in Sardegna: 63.100 cittadini, che hanno scelto la coalizione Soru, sono senza rappresentanza in consiglio regionale. Una legge elettorale con soglia al 10% (per le coalizioni) è assolutamente contraria alle regole democratiche. Perché devo essere costretto a votare per la coalizione di destra o di sinistra?
Perché il mio voto è utile solo se “porta acqua” al vostro finto mulino?
Domande che spingono tanti elettori a non recarsi alle urne, vedi il voto in Abruzzo.
Stessa dinamica che accade alle elezioni politiche. Il voto per una lista di centro vale meno di un voto dato ad una lista collegata alle coalizioni di destra e sinistra.
Chiedono “pieni poteri” con il 25% delle preferenze, vota un italiano su due, ma loro si dichiarano vincitori.
Tutto questo non è un regime?
Questo sistema bloccato si manifesta quotidianamente anche nei media, infatti, ogni giorno i protagonisti della “politica tribale” vanno in scena nei talk show.
Uno scontro perenne che si ripercuote anche nelle Istituzioni.
L’analfabetismo istituzionale tira per la giacchetta perfino il Presidente della Repubblica, costretto a ricordare a tutti i protagonisti politici e dell’informazione che: "Il Presidente della Repubblica non firma le leggi, ne firma la promulgazione, che è una cosa ben diversa. È quell'atto indispensabile per la pubblicazione ed entrata in vigore delle leggi, con cui il Presidente della Repubblica attesta che le Camere hanno entrambe approvato una nuova legge, nel medesimo testo, e che questo testo non presenta profili di evidente incostituzionalità”. Sergio Mattarella, 6 marzo 2024.
Questo sistema non funziona, superiamolo o il declino non si fermerà.
Grazie per l’attenzione.
Armando Dicone
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