Costituente liberaldemocratica. Le Parole di Riccardo Ferri.
- Armando Dicone
- 10 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Riccardo Ferri è Coordinatore Nazionale dei Giovani Liberali e Vice Presidente di Liberal Forum, membro del Comitato Costituente del nuovo partito liberaldemocratico italiano.

Caro Riccardo, ti ringrazio per aver accettato il mio invito.
-Quali sono i principali obiettivi e valori che il nuovo partito liberaldemocratico intende promuovere?
L’obiettivo è fornire una casa politica a tutti coloro che si identificano nei valori della liberaldemocrazia, della meritocrazia, dell’europeismo e dell’atlantismo. Da trent’anni i liberali italiani si trovano frammentati in numerose forze politiche, una frammentazione che indebolisce la nostra azione politica. Assieme agli amici di Orizzonti Liberali, Libdem e NOS intendiamo creare un partito autenticamente liberale e riformatore, il cui tesseramento avrà inizio l’otto di marzo. Manca in Italia un’offerta politica in grado di ricondurre il Paese su una traiettoria di crescita e sviluppo. Un numero preoccupante di giovani lascia l’Italia ogni anno per carenza di opportunità, e negli ultimi vent’anni il numero di italiani residenti all’estero è raddoppiato. Ciò significa che le forze politiche che in due decenni hanno governato il Paese non sono state in grado di dare una risposta ai temi che i cittadini sentono. Il nostro obiettivo è creare un’offerta politica che quelle risposte le dia.
-Quali sono le sue proposte innovative per il futuro del Paese?
Innanzitutto, è necessario intervenire sul mercato del lavoro, per garantire opportunità di crescita a tutti i cittadini a prescindere dalle condizioni di partenza. In Italia i salari sono bassi per via dell’elevato costo del lavoro, figlio della esorbitante pressione fiscale, e a causa della scarsa crescita della produttività totale dei fattori capitale e lavoro, ferma da oltre trent’anni. Sono fondamentali uno sgravio fiscale sul lavoro, un forte investimento in innovazione e una sburocratizzazione finalizzata ad attrarre maggiori capitali dall’estero. Basti pensare che Milano, dove si genera il 10% del PIL italiano, non è nemmeno tra le prime dieci città europee in termini di attrattività per i capitali esteri. Queste riforme genererebbero una spinta alla crescita delle imprese italiane e dei salari. Infine è fondamentale intervenire sul sistema pensionistico italiano, insostenibile nel lungo termine. L’unico modo è incrementare il numero di contribuenti, soprattutto giovani.
-In che modo il nuovo partito liberaldemocratico intende coinvolgere i tanti giovani in attesa di un Partito “vero”?
A questo scopo intendiamo organizzare, assieme alle altre forze della Costituente, attività ed eventi sul territorio in grado di attrarre un consistente numero di giovani, in diverse parti d’Italia. I giovani più di tutti avvertono il bisogno di un’offerta politica nuova e orientata al futuro, che metta al centro la crescita dei salari e la mobilità nel mercato del lavoro. E’ fondamentale agevolare l’imprenditoria giovanile e migliorare la ease of doing business, ambito in cui l'Italia è tra i peggiori a livello UE. Il nostro obiettivo è non solo dare voce a queste istanze, ma anche elaborare proposte concrete che tutelino il futuro dei nostri giovani. L’Italia deve diventare il Paese in cui restare e crescere, non quello da cui fuggire.
-Grazie Riccardo.
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